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mercoledì 25 gennaio 2012

Uccelli di rovo

Recensione dello sceneggiato Uccelli di rovo

Sono passati ormai quasi trent’anni da quando lo sceneggiato Uccelli di Rovo andò in onda sulle reti commerciali di Fininvest (ora Mediaset). Sicuramente i più giovani , oltre a non conoscerne la trama, ignoreranno anche tutte le polemiche che seguirono la messa in onda di questa fiction.
Tratto dal romanzo omonimo , scritto da Colleen McCullough, diventato un best sellers in tutto il mondo , Uccelli di rovo rimarrà , per sempre, un icona nella storia del piccolo schermo.
La trama che aveva come protagonisti principali Richard Chamberlain e Rachel Ward narrava la grande storia d’amore tra una giovane e bellissima ragazza e un prete cattolico. Ambientato a cavallo tra gli anni '30  e gli anni '70 , in una terra selvaggia e suggestiva come l' Australia, Uccelli di rovo riesce a rapire lo spettatore per quel senso struggente ed esasperato che caraterizza l'esistenza degli amanti infelici .
Sceneggiato decisamente interessante e magistralmente recitato, che oltre l’intensa e struggente storia d’amore , possiede anche diverse e alternative chiavi di lettura.
La morale è abbastanza palese : la forza di una passione amorosa che dura per più di  quarant’anni, sta nel desiderarsi senza mai consumarsi o viversi completamente .
Significativa è infatti la frase di Maggie quando confidandosi alla madre dice : “ Ho amato per tutta la mia vita , un uomo che non poteva essere mio”
La miniserie era composta da 4 puntate ed iniziava esattamente con l’arrivo in Australia della famiglia Cleary , composta da madre, padre  e i cinque figli , tra cui la piccola e dolce Maggie.
Ad accoglierli Padre Ralph , che rimane subito colpito dall’innocenza e dalla dolcezza della piccola bimba.  La famiglia al completo si trasferisce a Drogheda, nella fattoria dell’anziana Mary Carson , sorella del padre della piccola , per poter lavorare e vivere onestamente.
Tra Maggie e Padre Ralph si instaura un rapporto fatto di tenerezza, comprensione e magica intesa. Il sacerdote, grazie alle sue conoscenze, permette anche alla bimba di poter conseguire degli studi molto prestigiosi .
L’amore che lega i due è intenso, ma puro….innocente.
Fino a quando Maggie non diventa una donna.
Alla festa del suo settantacinquesimo compleanno, Mary Carson , si accorge dell’amore che sta sbocciando tra Maggie e Ralph.
L’anziana donna è completamente accecata dalla gelosia , perché anche lei prova un forte sentimento per il giovane sacerdote.
E per separare i due giovani, lascia in eredità al prete una sostanziosa somma di denaro, ma a condizione che Ralph si rechi a Roma , in Vaticano, per poter seguire la sua carriera nell’ambito ecclesiastico. Il giorno dopo Mary muore e padre Ralph decide di fare il grande passo e di tornare ad amare Dio, seguendo anche le sue tanto soffocate ambizioni .
Decide così di partire per Roma , lasciando la giovane Maggie in preda alla disperazione e allo sconforto più profondo .
 Ma la donna è sempre più decisa a non  demordere e ad aspettare l’uomo che sente di amare più di se stessa.  Nel frattempo , diversi lutti colpiscono la sfortunata famiglia Cleary  .
Il ritorno di Padre Ralph , nel frattempo diventato Monsignore , coincide con il devastante incendio, in cui perdono la vita sia il padre , che il fratello minore di Maggie.
La donna , intenzionata  a non desistere, cerca di sedurre Padre Ralph, dichiarandogli i suoi sentimenti.
Ma l’uomo , scappa ancora, troppo impaurito per la passione che la donna riesce a scatenare in lui.
E fa di nuovo ritorno in Vaticano. Passano gli anni.
Maggie si fidanza e si sposa con Luke O’Neal , giovane coltivatore , spinto da arrivismo sociale e da ambizioni tutt’altro che oneste. Il matrimonio tra Luke e Maggie dura poco, lui è sempre fuori casa per lavorare, mentre Maggie è costretta a fare da cameriera presso la casa di una coppia , che finirà per essere la vera e unica famiglia che Maggie abbia mai avuto.
Per cercare di salvare il suo matrimonio, Maggie si fa mettere incinta, ottenendo , però l’effetto contrario, ovvero il rifiuto da parte del marito.
Durante la gravidanza, Ralph torna in Australia e viene informato delle nozze di Maggie.
Decide di raggiungerla nel Queensland dove la donna vive, e arriva proprio in tempo per il parto della sua amata . Nasce una bimba, che Maggie decide di chiamare Justine.
Dopo il parto, Ralph torna a Roma , mentre Maggie viene mandata dalla signora che assiste in un ‘isola per poter riprendere le forze fisiche e psicologiche.
Ralph , ossessionato dal pensiero della sua amata, raggiunge Maggie sull’isola e finalmente , dopo anni di tormenti e sofferenze, viene consumata e vissuta la passione da troppo tempo repressa.
Ma nonostante gli intensi giorni di passione e tenerezza, Padre Ralph , prende la sua definitiva decisione e , a malincuore, decide di tornare a Roma per continuare a seguire la sua vocazione e la sua ambizione.
Maggie torna a casa dalla sua famiglia di origine e , esattamente dopo 9 mesi , mette alla luce Dane; frutto e risultato del suo grande amore per Ralph.
Passano vent’anni ….. Ralph ( nel frattempo diventato cardinale) torna a Drogheda , inconsapevole di aver avuto un figlio dalla donna della sua vita.
Dane, desideroso anche lui di diventare un sacerdote, decide di seguire Ralph a Roma.
Dopo alcuni anni, Dane muore annegato, mentre cerca di salvare la vita a due giovani turiste americane. Il feretro del giovane fa ritorno quindi in Australia , seguito anche da Padre Ralph , ormai invecchiato e distrutto dal dolore.
Dopo il funerale del giovane, Maggie rivela a Ralph la verità sulla paternità di Dane, riversando sul cardinale tutta la rabbia e il risentimento, covati per tutta la vita.
Per anni Maggie , ha commesso gli stessi identici errori di sua madre, amando di più il figlio avuto da una relazione fuori dal matrimonio.
Il paradosso è che , fin da bambina, Maggie si è sentita privata dalle cure di una madre , e , paradossalmente , si è poi trovata a ripetere gli stessi sbagli , negando alla figlia Justine tutto quell’amore di cui la ragazza necessitava.
Commovente , dunque, la riconciliazione di Maggie con l’anziana madre , che la sprona a recuperare un rapporto con Justine , facendole comprendere che non è mai troppo tardi per riparare ai propri errori. L’epilogo vede Justine partire con il suo compagno alla volta di Roma .
La ragazza parte con lo starzio nel cuore, ma serena di essere riuscita a buttare giu , il muro di indifferenza che la teneva lontana dalla tanto amata madre.
L’ultima scena vede Ralph seduto in veranda.
Ormai distrutto dalla perdita del figlio e gravemente ammalato , ottiene però il perdono di Maggie e poco prima di morire   , afferma alla donna che è stata lei il vero amore della sua vita e non Dio. I due si abbracciano forte, consapevoli che il tempo a loro concesso è terminato , ma senza il rimpianto di aver vissuto un cosi grande amore , nonostante tutte le sofferenze procurate.
Prima di chiudere gli occhi per sempre , l’uomo racconterà a Maggie la storia che le aveva narrato da piccola. La storia parla dell’uccello di rovo , che decide di sacrificare la sua esistenza , dirigendosi , volutamente, verso la spina più affilata di un rovo. Questo sacrificio è compensato dal fatto  che , durante questo evento, l’uccello canterà più soavemente di qualsiasi altra creatura della terra.
Ralph morirà tra le braccia della sua Maggie , mentre un aereo , sullo sfondo, si alza in volo portando con se Justine e il suo fidanzato, pronti a vivere la loro storia alla luce del sole e con tutta la serenità meritata.
Uno sceneggiato straordinario che non parla solo dei grandi amori sofferti, ma anche di tutti quei rapporti che tendiamo a tenere lontani per orgoglio, pudore o stupidità.
Oltre ai protagonisti , Uccelli di rovo è magistralmente interpretato da grandi star internazionali, come Jean Simmons , Piper Laurie,  Barbara Stanwyck, Christopher Plummer .
Tutta la durata della miniserie è accompagnata da una superlativa e magnifica colonna sonora,  appositamente composta dal pluripremiato maestro Henry Mancini .
Note drammatiche e suggestive che conferiscono allo sceneggiato , un incentivo in più per renderlo indimenticabile ed unico.
Una vero gioiello della storia della televisione , che rimarrà sempre nella memoria emozionale e collettiva di tutti gli spettatori che tanto l ‘ hanno  amato.  BELLISSIMO  Gina Margiotta

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